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METODO DI PESCA

Fino agli anni 80-90 il tonno si pescava prevalentemente con reti a circuizione, palangari o canne. Fu a partire da allora che i pescatori si resero conto che potevano avvalersi della tendenza naturale dei banchi di tonni ad aggregarsi attorno a oggetti galleggianti e iniziarono a fabbricarne loro stessi per aumentare la catturabilità dei tonni. Così nacquero i cosiddetti DCP, dispositivi galleggianti localizzabili via satellite, che permisero di aumentare l’efficacia e l’efficienza della pesca in maniera significativa, riducendo il consumo di gasolio.

POLITICA DI SOSTENIBILITÀ DELLA PESCA

Il Gruppo Calvo è convinto che la pesca del tonno tropicale possa essere completamente sostenibile. La sostenibilità della pesca è un concetto molto ampio, che riguarda sia le specie obiettivo di pesca, che la salute dell’ecosistema marino e nel caso della pesca del tonno, affronta sfide continue data la natura migratoria di queste specie e la difficoltà della loro gestione.

Per comprendere il contesto e le sfide che comporta questo tipo di pesca il Gruppo Calvo si è avvalso  della consulenza di studiosi, ONG e personale tecnico della propria azienda. Inoltre sono state realizzate due valutazioni preventive indipendenti MSC (nel 2012 e nel 2014), i cui risultati sono stati tenuti in considerazione nel momento dell’elaborazione della sua Politica di Sostenibilità della pesca . Il risultato può essere sinteticamente rappresentato come segue:

POLITICA DI ACQUISTO RESPONSABILE

Dal 2012 il Gruppo Calvo ha elaborato un Codice di Acquisti Responsabili del tonno il cui obiettivo è non solo controllare le caratteristiche ambientali del proprio approvvigionamento, ma anche verificare che i propri fornitori mostrino il massimo rispetto per i diritti umani e le condizioni lavorative dei loro dipendenti. Questo programma consta di una fase di omologazione e di una fase di monitoraggio, dato che il Gruppo Calvo è una delle imprese pioniere nella implementazione di questo tipo di programma nel settore della pesca.

Dal 2013 questa politica si è progressivamente allargata ai fornitori dei diversi stabilimenti produttivi del Gruppo e l’obiettivo è di estendere questo programma a tutti i fornitori nei prossimi mesi.

PVR. Il Proactive Vessel Register è un registro di pescherecci di tonno (a circuizione o palangaro) che attuano  buone pratiche di pesca. Si effettua un controllo random di queste pratiche per assicurare che l’informazione riportata alle imprese sia veritiera.

Verifica buone practiche AZTI. L’accordo tra Calvo e la flotta spagnola per la buona condotta nella pesca è in corso di valutazione da parte di esperti dell’istituto tecnologico AZTI, che utilizzano questi dati per alimentare le loro ricerche, congiuntamente all’IEO.

Verifica ILO 188. La Convenzione dell’OIT 188 regola le codizioni di lavoro che dovrebbero essere rispettate da tutti i perscherecci di oltre xx metri,  a prescindere dalla loro bandiera. Si tratta di un accordo approvato ma non ancora in vigore, poichè richiede la firma di x paesi. Il Gruppo Calvo è stata la prima impresa a realizzare un controllo indipendente delle sue pratiche di lavoro nel rispetto di questo accordo internazionale, con risultati soddisfacenti.

Risultati MSC. Tabella con valutazioni e azioni intraprese. In corso di ultimazione.

Brasile e Marocco. Il Gruppo Calvo ha inziato un progetto di miglioramento della pesca (FIP nella sigla inglese) nei due pescherecci più importanti per il Brasile e per la nostra marca locale Gomes da Costa. Questo progetto è innovativo perchè riunisce tecnici, municipalità, sindacato della pesca e azienda per garantire la sostenibilità della pesca in Brasile (maggiori informazioni su http://www.pescariassustentaveis.com.br/ ). Allo stesso modo il Gruppo Calvo si sta impegnando nel progetto di miglioramento della pesca di piccoli pelagici in Marocco, insieme ad altri collaboratori (maggiori informazioni su http://fisheryimprovementprojects.org/fip/moroccan-sardine-2/  )

SA8000 El Salvador. Il Gruppo Calvo ha conseguito la certificazione del suo stabilimento a El Salvador secondo lo standard internazionale più riconosciuto per la protezione dei diritti umani e lavorativi , la SA8000. È  la prima azienda di El Salvador ad aver ottenuto questa certificazione e la terza industria di tonno a livello mondiale. Attesta così il lavoro e l’impegno portato avanti dalla compagnia fin dall’inizio nel pease salvadoregno per offrire ai suoi collaboratori condizioni lavorative al di sopra dei minimi richiesti. Nei prossimi mesi il Gruppo Calvo inizierà i dovuti controlli negli stabilimenti in Brasile e Spagna per poter ottenere la medesima certificazione.