Questo articolo è stato scritto da Carmen Zedda Nutrizionista, dietologa, dietologa sportiva, educatrice alimentare. https://www.dietanutrizionista.it/

Un pesce prelibato e versatile che può dare numerosi benefici al nostro organismo: scopriamolo insieme.

Per il suo contenuto in micronutrienti, introdurre con regolarità nella nostra dieta la rana pescatrice contribuisce al buon funzionamento del nostro organismo.


Prelibato ingrediente di zuppe e arrosti, la rana pescatrice è un pesce marino presente durante tutto l’anno nell’Oceano Atlantico, nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero. Ma quali sono le proprietà di questo pesce, anche conosciuto come coda di rospo?

Si tratta di un pesce pregiato, fonte di proteine, grassi nobili e sali minerali, in particolar modo sodio, fosforo e potassio, ma anche calcio, ferro e zinco. Tra le vitamine contenute nella rana pescatrice, vitamina A, C e D, niacina, riboflavina, tiamina, piridossina, folati e acido pantotenico tra le vitamine del gruppo B.
Le sue carni sono magre e facilmente digeribili (circa 70 calorie ogni 100 grammi) e sono particolarmente indicate per i regimi alimentari per sportivi, anziani, donne in gravidanza, bambini e per chi vuole tenere il peso sotto controllo. Sono infatti ricche di aminoacidi ad alto valore biologico e di acidi grassi Omega-3.

Per il suo contenuto in micronutrienti, introdurre con regolarità nella nostra dieta la rana pescatrice contribuisce al buon funzionamento del nostro organismo. Ci aiuta a mantenere in salute ossa, denti e articolazioni grazie alla combinazione di fosforo, calcio e vitamina A e D; diminuisce il rischio di crampi muscolari e di calcificazioni renali per il suo contenuto in potassio; favorisce la normoregolazione della pressione arteriosa e l’abbassamento dei livelli di trigliceridi e colesterolo LDL nel sangue, per il suo apporto in lipidi nobili; aiuta a regolare il passaggio dei nutrienti nelle cellule, grazie al suo contenuto in sodio.

Come possiamo inserire nella nostra alimentazione la rana pescatrice? Abbiamo già visto insieme come sia raccomandabile inserire il pesce, fresco o in conserva, due-tre volte a settimana; la rana pescatrice può essere inserita a rotazione con tonno, sgombro, salmone, acciughe e altri pesci, meglio se azzurri.
Le cotture che sono da prediligere sono quelle più semplici, come al forno, al vapore, al cartoccio o ai ferri, per preservarne le caratteristiche nutrizionali e gustarla al meglio. Le preparazioni molto elaborate, i fritti e gli intingoli sono in linea di massima da evitare o da consumare sporadicamente perché tendono a farci introdurre troppe calorie e tossine, ad appesantire la digestione, e ad annullare l’apporto in vitamine e minerali degli alimenti.

Per comporre un piatto unico sano e gustoso, possiamo giocare con gli accostamenti. Per pranzo, possiamo accompagnare una porzione di filetto alla piastra condito con olio extravergine di oliva, limone e timo a un paio di zucchine e quattro patate novelle al vapore; per cena invece, possiamo abbinare al pesce un’abbondante porzione di insalata colorata, con radicchio, mela, finocchio, arancia e pomodorini. In questo modo ci possiamo assicurare il massimo apporto in vitamine, minerali, aminoacidi e grassi nobili, appagando il gusto e senza appesantire la digestione.

Se poi vogliamo concederci qualcosa di più elaborato, di quando in quando, possiamo prepararci in casa una zuppa di pesce light con una base di pomodori pelati, vino bianco, cipolla, rana pescatrice e prezzemolo, cui possiamo aggiungere seppia, polpo, cozze e gamberi a piacimento: ricordiamoci però di essere parchi con sale e pepe e di condire con solo olio extravergine di oliva a crudo.

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