Questo articolo è stato scritto da Redazione Tonno Nostromo

Quale luogo migliore per mangiare pesce se non i ristoranti dei pescatori? Ecco i più famosi in Italia!

Scegliere di cenare da un pescatore vuol dire sicuramente togliersi lo sfizio di mangiare pesce di qualità, quasi certamente in abbondanza e cucinato in modo semplice, ma alla perfezione da lui stesso o magari dalla moglie.


 

Quali sono i criteri con cui scegli un ristorante di pesce?

Sicuramente nella tua analisi valuterai la qualità e la freschezza del pesce e la capacità del cuoco di trattare la materia prima, oltre che la bellezza del posto e il grado di ricercatezza che desideri per la serata.

Nel panorama dei ristoranti di pesce in pochi sanno che tanti sono i pescatori entrati nel mondo della ristorazione.

Nella gestione di una cucina di pesce i pescatori hanno enormi vantaggi rispetto ad altri cuochi: sanno riconoscere un pesce davvero fresco, conoscono la stagionalità del pescato, sanno prevedere quando la pesca andrà bene o male, sono in grado di trattare la materia prima.

L’importante è non aspettarti da loro una cucina gourmet: quello che potrai gustare nel ristorante di un pescatore sono per lo più piatti della tradizione, ricette di casa e sicuramente ottimi crudi.

Scegliere di cenare da un pescatore vuol dire sicuramente togliersi lo sfizio di mangiare pesce di qualità, quasi certamente in abbondanza e cucinato in modo semplice, ma alla perfezione da lui stesso o magari dalla moglie.

 

A Orbetello, cittadina famosa per la qualità del suo pescato, la Cooperativa di pescatori ha aperto un ristorante o Centro Degustazione chiamato semplicemente I Pescatori.

Il locale merita una visita anche solo per la sua particolarità: posto a bordo della laguna sorge in una antica scuderia della cavalleria spagnola.

Nel ristorante è possibile gustare i prodotti della laguna e piatti di pesce preparati secondo la tradizione peschereccia di questo angolo di Maremma. Tra i prodotti non perdere la Bottarga e la Palamita sott’olio, entrambi Presidi Slow Food.

 

Nelle Marche si trova un fenomeno unico. La cooperativa di pescatori di Fano ha aperto Pesce Azzurro, non un ristorante, bensì una catena che oggi conta 5 locali, portando avanti una tradizione nata all’inizio del 1900.

I pescatori, una volta tornati in porto, scendevano nelle strade e cucinavano il pesce azzurro dell’Adriatico per le famiglie di Fano anticipando così le nuove tendenze dello street food. Con il tempo si munirono di furgoni con celle frigorifere e arrivarono nell’entroterra per far conoscere la bontà del pesce azzurro. Gli assaggi di pesce grigliato venivano regalati ai passanti.

Oggi questo spirito si è tradotto in un ristorante in cui il buon pesce è accessibile. In cucina ci sono i cuochi della cooperativa dei pescatori, il ristorante è self-service e l’obiettivo è quello di far respirare aria di festa e condivisione, come se fossi in una sagra.

 

Anche a Terracina i pescatori si sono riuniti per creare un ristorante self-service, il Centro Ittico Cooperativa Pescatori di Terracina, che potesse ridurre la filiera e avvicinare i consumatori al pesce. Il locale è a 20 metri dal mare, in cucina ci sono le mogli dei pescatori, il servizio è spartano e i prezzi sono davvero irrisori.

Qui potrai mangiare piatti genuini, ottimi fritti, zuppe di pesce o spaghetti con le vongole. Piatti di pesce semplici di ogni tipo e porzioni abbondanti per soddisfare il desiderio di pesce fresco e buono ogni volta che ne hai voglia!

Da Sasà Il Pescatore a Cirò Marina, in Calabria, l’apertura varia in funzione del pescato. Se è andata bene il locale sarà aperto sia a pranzo che a cena, se è andata male troverai le porte chiuse.

Sasà è davvero un pescatore e del suo amore per il mare ha fatto un mestiere, anzi due. Oggi è in cucina e prepara ricette di casa, molte della cucina tipica calabrese, dai sapori semplici e familiari a base di pesce di altissima qualità. Se volete saziarvi di pesce, questo è il posto giusto.

 

Anche sul lago i pescatori non sono meno intraprendenti e a Solcio di Lesa, sul lago Maggiore, la cooperativa di pescatori e acquicoltori del golfo di Solcio, ha a dato vita a un ristorante molto particolare in cui vengono serviti piatti di lago a km 0.

 

Il ristorante “Da Giò” si trova su una chiatta ed è aperto solo da venerdì a domenica. Se vuoi gustare coregone, trota di lago, persico, lavarello e salmerino non puoi scegliere posto migliore, nella capitale del pesce di lago!

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