Questa ricetta è stata creata da Redazione Tonno Nostromo

La verza è un ortaggio invernale dall’aspetto maestoso che conquista lo sguardo quando si trova sui banchetti dei mercati.

Le sue foglie esterne, aperte e arricciate, sembrano modellate, mentre il loro verde intenso, che pian piano si schiarisce verso l’interno, sembra disegnato dalle mani di un bravo pittore.

Il suo meraviglioso aspetto è tutto merito della natura, come il suo gusto, particolarmente apprezzato nelle regioni del Nord Italia e nel Centro e Nord Europa.

Della stessa famiglia del cavolo cappuccio con cui si preparano i famosi crauti, la verza è molto utilizzata per minestre e piatti caldi e in Lombardia è uno degli ingredienti fondamentali per la cassoeula, un piatto a base di maiale e, appunto, tanta verza.

Per quanto si possa credere il contrario, questo ortaggio si può coltivare in qualunque stagione, ma c’è un motivo se è particolarmente amato in inverno: con il freddo la verza limita l’assunzione di acqua e, in questo modo, si concentrano maggiormente sali e zuccheri divenendo più saporita.

Ecco perché nella tradizione si usa dire che la verza è più buona dopo la prima gelata!

Arrivata ormai alla fine della stagione, la verza avrà visto diverse volte andare il termostato sotto zero, quindi è il momento giusto per consumarla prima che sparisca dai mercati.

Per una volta la verza diventa protagonista di un piatto tradizionale solo nella forma, ma fuori dagli schemi quando si parla del suo ripieno.

Il gusto del tonno insieme a tanta cipolla e al cumino ti faranno navigare verso l’Africa e ai sapori intensi della sua cucina!

Un piatto tipicamente invernale rivisto in chiave di mare e con un tocco esotico che fa la differenza!

Ingredienti

  • 240 g Tonno Nostromo all’Olio di Oliva
  • 8 foglie Verza
  • q.b. Pangrattato
  • 2 Uova
  • 50 g Parmigiano grattugiato
  • 1 Cipolla
  • 2 spicchi Aglio
  • Un cucchiaio Prezzemolo tritato
  • 1/2 cucchiaino Cumino
  • 600 g Pomodoro in pezzettoni
  • q.b. Olio extravergine di oliva
  • q.b. Sale e pepe

Preparazione

Lava 8 foglie di verza tra quelle più esterne del cespo e falle lessare una alla volta per meno di un minuto in acqua bollente.

Scolale con una schiumarola facendo attenzione a non romperle e disponile delicatamente in uno scolapasta a raffreddare.

A parte prepara il sugo in cui farai cuocere gli involtini: fai soffriggere uno spicchio d’aglio nell’olio e, quando avrà rilasciato tutto il suo profumo, aggiungi il pomodoro in pezzettoni. Lascia cuocere a fuoco medio e, a metà cottura, regola di sale.

Nel frattempo prepara il ripieno per gli involtini. Unisci in una terrina o nel boccale di un mixer il tonno sott’olio ben sgocciolato, due pugni di pan grattato, la cipolla, lo spicchio d’aglio rimanente privato dell’anima, le uova, il parmigiano, il prezzemolo, il cumino, sale e pepe e lavora tutto con le mani o con il mixer.

Se il composto ti sembra troppo liquido aggiungi altro pangrattato per regolare la consistenza. L’impasto dovrà essere morbido, ma compatto.

Riprendi le foglie di verza e taglia la parte di gambo coriacea, poi disponi al centro due cucchiai colmi di ripieno e inizia a formare gli involtini.
Per farlo ripiega prima i lati della foglia di verza sul ripieno e poi avvolgi il tutto partendo dal lato più spesso della foglia di verza, cioè dove c’è il gambo, e arrotola fino a chiudere l’involtino.

Forma così tutti gli involtini e mettili a cuocere nel pomodoro. Se necessario allunga un pochino il sugo con poca acqua per evitare che si attacchino. Fai cuocere per 15-20 minuti o fin quando si sarà ristretta a sufficienza l’acqua del pomodoro.

Servi gli involtini ben caldi e goditi questo sapore a metà tra il famigliare e l’esotico!

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